
L’Europa, ma direi l’Unione Europea, è innanzitutto uno strumento per raggiungere un fine: la stabilità, la giustizia, il benessere delle persone, il rispetto per gli individui. L’Europa figlia del Manifesto di Ventotene nasceva dalla consapevolezza che solo attraverso l’unione dei popoli si potessero scongiurare le tensioni che avevano dilaniato il nostro continente per secoli, fino alle tragedie del Novecento.
In un mondo che negli ultimi anni è cambiato tantissimo, con la guerra che ormai lambisce i nostri confini, l’Unione intesa come spazio comune che rende i singoli stati più solidi e stabili, senza polverizzarne gli interessi, è ancor più fondamentale.
L’Europa non è perfetta ma l’Unione che rappresenta, in termini economici, politici ma soprattutto sociali e comunitari, è l’unica strada praticabile per un futuro di pace. Come cittadini e anche come sindaci e rappresentanti dei territori e delle istituzioni, dobbiamo lavorare per rafforzarla e consolidarla – e migliorarla nei suoi molti aspetti perfettibili – nell’interesse di tutti i popoli europei.
La sfida climatica, l’indipendenza energetica, l’innovazione: queste le sfide principali su cui dovremmo concentrarci, tenendo sempre presente lo spirito di Ventotene. E quindi la visione di un’entità federale, in cui le differenze nazionali siano superate, attraverso il dialogo, per il bene di una comunità più grande. Un patrimonio culturale e politico che, mi piace ricordarlo, si è diffuso anche per merito di due donne, Ursula Hirschmann e Ada Rossi, meno celebrate di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni, ma ugualmente importanti.
Elena Piastra – Vice Presidente Vicario nazionale di ALI e Sindaca di Settimo Torinese